La libreria antiquaria di Umberto Saba

Via S. Nicolò, 30, 34121 Trieste TS, Italia

Addentrarsi nella libreria antiquaria di Umberto Saba è un'esperienza unica magica la visita ai 5 anni fa e ne rimase affascinata un piccolo locale L'elegante palazzetto in via San Nicolò al suo interno scaffali colmi di volumi antichi stampe carte geografiche pile di libri accatastati che sembravano sfidare la forza di gravità Recentemente sono tornata a Trieste e ho trovato una spiacevole sorpresa per caso è poco chiare la libreria era inagibile ciò che mi ha stupito È che l'hannChe perché nessuno sa o dice nulla perché ci manca la voglia o forse la consapevolezza che i nostri beni culturali devono essere tutelati e tramandati Tuttavia nonostante il tempo trascorso è ancora impresso in me l'inconfondibile odore della carta e quella sensazione una volta varcata la soglia di tornare indietro nel tempo negli anni in cui Umberto Saba lavorava mi dici un. di gli intellettuali Triestini come Svevo e non sol saba acquistò la libreria nel 1919 precedentemente gestita dal libraio editore mailander In un primo momento l'investimento del poeta in un'ottica puramente di profitto ben presto però si rese conto che quei volumi sugli scafiMa semplice merce da svendere ma un tesoro da custodire e valorizzare le pareti di questo luogo avrebbero tante storie da raccontare come quelle degli strani clienti come Saba chiamava i frequentatori della libreria che giorno dopo giorno la resero uno dei più vivaci riferimenti culturali di Triest parte integrante della storia della libreria riguarda il commesso Carlo cerCarletto la sua presenza un'ancora di salvezza dell'attività in anni davvero Bui quando sabati rifugio a Roma a seguito delle leggi razziali la libreria fa fidata Carletto che dopo la scomparsa di Saba e diverrà proprietari dal 1981 la gestione è stata affidata al figlio di Carlo cerne MarioFortuna di conoscere 5 anni fa ricordo bene il mio entusiasmo nel ascoltare i suoi racconti mi parla della libreria di suo padre e adesso attuale ruolo di custode di uno dei più preziosi patrimonio della nostra cultura

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