Ginevra degli Almieri : la sepolta viva

Via del Campanile, 50122 Firenze FI, Italia

In uno dei racconti di Edgar Allan Poe si riesce a percepire epidermicamente quale sia l'angoscia il terrore il panico che si può provare essendo sepolti vivi bene oggi raccontiamo una storia su questo argomento nel 1396 accadde un evento che viene testimoniato nei documenti che non è una leggenda È una realtà è una realtà che addirittura ha detto il nome a una strada la strada dove siamo ora che via del Campanile oggi ma che al tempo si chiamava via della morta ora vediamo perché la mente lui disgraziatamente come era uso All'epoca erano le famiglie che stabilivano gli sposalizi le nozze e anche in questo caso Ginevra degli almieri fu data in sposa a un certo angolo Anzi uomo ricco ma del quale lei non era assolutamente innamorato questo creò dei grossi problemi ovviamente al Rondinelli ad Antonio Rondinelli e quale non si dava pace di aver perduto il suo amore e lei comunque obtorto collo ma diventò una moglie Fedele dell'Angola anti e la cosa Rimase lì Sfortunatamente dopo pochi poco tempo neanche un anno dallo sposalizio con l'angolare di Ginevra degli almieri muore viene fatto un funerale un funerale in cui lei è coperta da un com'era uso all'epoca ma da un velo e viene portata nella cattedrale dove viene sepolta bene ma la Ginevra degli almieri non è morta e in uno stato catalettico ed è stata sepolta viva la notte il giorno del funerale dopo essere stata seduta si sveglia il terrore è enorme per lei si rende conto di essere sepolta in una valle in una tomba e di non avere nessuna possibilità di salvezza ovviamente il panico e l'angoscia ed errore si impadroniscono di lei lei però certo molto vederti una leggerissima luce Si da il caso che forse la lastra non è stata Murata ancora sarebbe stata Murata il giorno dopo e lei con una forza è data dalla disperazione sicuramente che centuplica quelle che sono le forze ce la mette tutta e riesci a spostarla e uscire dalla sua tomba ancora viva esce dalla sua tomba ma è notte fonda ormai è disperata l'ultima cosa che gli rimane da fare con le ultime forze che le rimangono è quella di tentare di raggiungere la casa di Antonio Rondinelli del suo amato e così fa Antonio A differenza degli altri la accoglie a braccia aperte ultra felice del fatto di averla riconquistata averla perduta due volte per due volte in realtà ora averla nuovamente fra le braccia e stupefacente infatti sia le autorità cittadine ma più che altro le autorità ecclesiastiche stabiliscono che il matrimonio con la morte della fanciulla è terminato e di conseguenza lei può considerarsi nuovamente libera questa volta sposerà Antonio e per una volta Almeno possiamo dire che vissero felici e contenti

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