Noi, L'Aquila

Mi chiamo Vincenzo Vivio sono un architetto Aquilano e insegna storia dell'arte al liceo classico Domenico Cotugno Ci troviamo nella fontana delle 99 cannelle che è considerato il monumento Aquilano più famoso è in un certo senso Esso rappresenta meglio simboleggia la storia stessa della città che nasce a metà de Su questa collina per il colle di aquile OA quelli perché il toponimo alcol e stava indicare proprio una zona piena di sotto le sorgenti e queste sorgenti furono convogliate nella costruzione della prima città nell'anno 1272 un'iscrizione dedicatoria ricorda l'avveniment Può godere di una nuova Fonte ma anche dell'Antico fiume perché siamo vicinissimi al fiume eterno e quindi è spiegata anche la presenza è tutta quest'acqua Nessun mistero al proposito perché se ne dicono tante in questi ultimi anni e anche perché vanno di moda i misteri come falso anche i riferimenti alla costellazione dell'Aquila per cui le questa forma trapezioidale avrebbe un referente cosmico per così dire in realtà la primitiva fontana era molto più piccola dell'attuale aveva 13 o 1 E soltanto nel tempo ha acquisito questa questa dimensione ha questa primitiva fonte del dolce non sarò all'inizio del Trecento altri 2 Cannelle e nel 400 molte di più Cerco una trentina ne La piazza è nell'Ottocento furono aggiunte 6 Cannelle lì giù in basso per raggiungere il fatidico n 99 secondo una leggenda postuma diciamo è importante ricordare che la città Nella fondazione alle prove La fondazione non aveva acqua perché il colle non aveva la disponibilità di acqua e soltanto nel 1308 verrà costruito l'acquedotto per cui poi nel tempo La Fontana comunque ha mantenuto un ruolo i Era contemporaneamente Fontana lavatoio e abbeveratoio per le vacche per il bestiame emblematico il fatto che nel 200 gli Aquilani o quelli che diventeranno gli Aquilani fecero di tutto per fondare questa nuova città per stare al passo coi tempi in un mondo feudale tramite i contatti forse voi fiorentini che vengono qui a rifornirsi della lana o su sollecitazione dei monaci cistercensi che già alla fine del Duecento si erano sistemati più vicino nel monastero di Santo Spirito avevano bisogno di un luogo del Mar per il mercato è questo luogo per il mercato potent Nell'atto della collina di aculei per l Per cui appoggiandosi al papà e poi Ottenendo finalmente nel 1254 il benestare anche del dell'imperatore che era Corrado IV in quel momento potevano costruire la loro città fu un'avventura rivoluzionaria che ebbe tanti ostacoli e mi piace ricordarlo oggi in quel momento in cui la città soffre per i postumi del terreno perché spero che anche oggi gli Aquilani possono tenere viva questa questa forza questa energia per far nascere una nuova volta la città che ha avuto tanti tanti distruzione nel corso dei secoli proprio per i terremoti e che in questo momento sta vivendo forse una delle sue fasi più difficili

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