Basilica della Madonna dell'Assunta Santuario La Verna

Via del Santuario della Verna, 45, 52010 Chiusi della Verna AR, Italia  

Chi ama l’essenziale non ha che da salire alla Verna e fermarsi davanti all’Annunciazione di Andrea della Robbia. Creato nel 1476 su commissione del fiorentino Niccolini, il capolavoro dà il nome all’altare della cappella eretta nella navata della Basilica, a sinistra. È la prima delle diciassette opere robbiane presenti sul monte di san Francesco, quasi tutte finanziate da facoltosi benefattori fiorentini: prova indiscutibile dei legami politici, culturali e commerciali che il centro dell’Umanesimo aveva stabilito con il Casentino nella seconda metà del Quattrocento.Sullo sfondo del cielo azzurro, appena increspato da riccioli di nuvole, Andrea ha voluto raffigurare solo i protagonisti della vicenda sacra, luminosi nel classico bianco invetriato. La colomba, icona dello Spirito Santo, è librata in aria, ferma al centro del quadro. Indica in maniera plastica il momento decisivo della storia della salvezza: il momento dell’attesa che precede la risposta di Maria, gravida di conseguenze. Sembra che lo scorrere del tempo sia stato prodigiosamente sospeso.Dio Padre, circondato dalla gloria dei serafini, è confinato in un angolo del cielo, con le mani e le braccia alzate nell’atteggiamento degli antichi oranti. Aspetta pure lui, insieme all’angelo Gabriele inginocchiato in muta preghiera. Tutto dipende da quella fragile fanciulla, la cui volontà appare sacra e inviolabile anche per l’Onnipotente. Maria è raccolta in sé, gli occhi socchiusi, il volto abbassato. Sta maturando, in cuor suo, la decisione. È consapevole che l’inizio dei tempi messianici, preannunciati e preparati dai profeti con parole che le sono familiari, dipende da lei... L’umanità aspetta... Il mondo intero aspetta... Dio stesso aspetta... E finalmente Maria pronuncia le parole di accettazione del disegno divino. Andrea le incide sulla pietra a grandi caratteri, nero su bianco: ECCO L’ANCELLA DEL SIGNORE, AVVENGA DI ME SECONDO LA TUA PAROLA.Solo allora il «Verbo si fa carne». Ha così inizio l’era nuova della fiducia in Dio-Padre, che deve sostituire gli antichi sentimenti del “timore” e del “tremore”, sperimentati da Israele al cospetto di JHWH, “fuoco” che arde e brucia senza consumare. La liberazione dalla paura dell’Eterno, la riunificazione di Terra e Cielo stanno a fondamento di ogni tentativo compiuto dall’uomo per realizzare la propria emancipazione.

Testo di: Pasetto Francesco

#CapodannoToscano

CONDIVIDI LA PAGINA!