Per una serie fortuita di circostanze l''Annunciazione di Neri di Bicci dipinta per la chiesa Aretina di San Barnaba è finita qui nella cappella absidale della basilica di San Francesco, a sinistra dell''altar maggiore. Così l''opera del figlio si è trovata accanto agli affreschi del padre Bicci e tutti possono facilmente notare che l''annunziata di Neri ritratta mentre dice all''Angelo ""un momento come farò a divenire madre se non conosco uomo"" assomiglia più alla signora risoluta di Giovanni da Ponte che alla fanciulla quasi spaurita di Bicci. Capita spesso che i figli si discostino nettamente dai padri. A 75 anni Bicci di Lorenzo accettò la commissione delle famiglia Bacci e salì in cima agli alti ponti per affrescare la Cappella Maggiore. Nel prospetto dell''Arco illustro la scena gloriosa e drammatica del giudizio universale. Nell''intradosso raffigurò quattro Dottori della Chiesa fra cui Sant''Ambrogio e Sant''Agostino. Sulle vele della volta i quattro evangelisti. Nel 1452, ormai ottantenne, si stava disponendo ad affrescare le pareti della cappella quando all''improvviso morì. Fortuna volle che fosse disponibile Piero della Francesca il geniale pittore di Borgo San Sepolcro si mise all''opera con giovanile entusiasmo. Trasse ispirazione dalla storia della vera Croce narrata da Jacopo da Varagine nella Legenda Aurea. Dopo 7 anni di fatiche uno dei capolavori assoluti dell''arte mondiale era ultimato. Nella parte bassa dell''affresco a sinistra del finestrone si dispiega la scena che ha per protagonisti un angelo e una donna al dipinto è stato attribuito il titolo di ""annunciazione"" anche se la leggenda Aurea non cita l''episodio. Innegabili sono alcune analogie con il sogno di Costantino raffigurato nel quadro corrispondente a destra del finestrone. Nei due dipinti l''angelo messaggero della volontà divina vola a collegare il cielo e terra e se da una parte si celebra l''inizio della historia salutis dall''altra si esalta il momento in cui i testimoni di quella storia diventano finalmente cittadini liberi. Assai diverso inve appar eil contegno dei protagonisti umani Costantino è completamente passivo di fronte all''iniziativa di Dio. La Madonna invece appare come l''immagine stessa dell''intraprendenza. Evidentemente l''opera di Piero dipende tutta dal racconto evangelico.

Testo di: Pasetto Francesco

#CapodannoToscano

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