La Maggiolina, ovvero il quartiere dei giornalisti

Via Giovanni Cagliero, 20125 Milano, Italia  

Chiara

Un pomeriggio che tanti anni fa troppi per ricordarmi quanti mi trovavo in auto con mio papà quando mi disse voglio farti vedere dove sono cresciutE così ci siamo inoltrati in quello che ai miei occhi di bambina pareva il villaggio dei Puffi piccole abitazioni dalle forme insolite tutti colorati eleganti finestre che pensai dovevo per forza appartenere alla casa di qualche papà ci troviamo alla Maggiolina nota anche come Villaggio dei giornalisti per le grandi firme del giornalismo italiano che danno il loro nome alle stradResidenziali di Milano edificata a partire dagli anni Venti quando si decise di sottoporla a un piano di sviluppo edilizia Popolare ciò che mi stupì anni fa come Allora era la sua collocazione il quartiere della Maggiolina letteralmente inglobato all'interno della città è un vero e proprio villaggio di villette poi tutte dotate di giardino e connessi da un reticolo dTraffico ma l'aspetto più incredibile è il silenzio quasi surreale se pensiamo che basta poco appena usciti dal quartiere per ritrovarsi tra il caos Milanese mio padre nacque qui nella cosiddetta casa grigia e la villetta a due piani in via Ferrari dalla quale nelle giornate limpide si potevano addirittura scorgere le montagne mio padre Invece spessQuartiere sono così tanti che potrei scriverci un libro Me lo immagino da ragazzo in sella ad una bici mentre scorrazza con i suoi fratelli per queste tranquille stradine poi vedo sua mamma la mia nonna mi sei bellissima e profumato giardino che richiama i figli a rincasare per la cena Complimenti alla casa grigia c'era la casa verde una costruzione a 2 piani dalle forme semplici e un po' tozzTipografia di proprietà della signora Mariani una donna minuta mi raccontava mio papà ma solo all'apparenza i giardini delle due proprietà erano separati da una siepe e da una vecchia rete metallica piena di buchi nei quali mio padre i suoi fratelli si infilavano quatti quatti per passare dall'altra parte e recuperare il pallone che immancabilmente cavalcava alla siepe che vendono il giardino della signora Maria biancavilla seggiolini dal nome del suo architetto era posta a pochi metri da quella di mio padre proprio di fronte alla casa verde un perfetto parallelepipedo sostenuto da due file di colonne oggi metà per i turisti alcuni l'hanno soprannominata la casa con le zampe ma mio padre la chiama La Palafitta le colonnParallelepipedo sospeso A mezz'aria 5 metri architetto Figini la moglie erano molto amici della famiglia di mio papà la domenica venivano tutti invitati dai coniugi cugini ad ammirare le diapositive delle foto da lui Scattate in occasione dei suoi innumerevoli viaggi

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