La Ca' Granda nei secoli: dai bombardamenti a oggi

Via Festa del Perdono, 7, 20122 Milano, Italy  

WEGLINT

I primi bombardamenti a colpire La ca' Granda sono datati 194L'edificio ospita già la facoltà di medicina e la Soprintendenza ha avviato da poco in piena guerra un progetto di sistemazione della la Macchi per favorire il passaggio dell'edificio da ospedale a università i danni colposi sono però quelli del 43 In particolare le incursioni aeree della Raf fra il 15 e il 16 agosto danneggiano gran parte della struttura ospedale crollano completa la chiesa e la facciata verso via Sforza sono lesionate i portici del cortile Maggiore franano quasi completamente L'ospedale nel frattempo si sta trasferendo a NiguardEra terminata il piano di ricostruzione può avvalersi di una ricognizione fotografica commissionata all'inizio degli anni 40 una veduta del 49 mostra il progetto firmato da Liliana Grassi che sigla le idee ambrogio Annoni Amerigo Belloni e Piero PortaluppPiero Portaluppi giunge a lavorare alla ricostruzione ca' Granda dopo un'intensa carriera la realizzazione del planetario Hoepli in Corso Venezia e gli allestimenti di abitazioni come Villa Necchi Campiglio e di casa boschi di Stefano sono alcuni esempi dell'attività milanese di PortaluppIl progetto di ricostruzione prevede la destinazione della crociera Sforzesca biblioteca più importanti lavori di restauro e trasformazione avvengono nel nuovo settore interno alla la macchina il centro della crociera è qui occupato da un piano sospeso su cui si affacciano le grandi aule a gradinate i nuovi cortili fungono da Giardini in particolare uno di essi che vede la colorado le critiche contro lo stile Ferro Cemento vetro del progetto prendono di Mira l'utilizzo del cemento armato di pareti trasparenti ai cortili razionalisti Portaluppi che seguirà i cantieri dopo la morte di Annoni Iraq e le grandi vetrate a tua nonna continuLuce tra interno ed esterno permettendo una particolare varietà di visuali prospettichNel 1956 La chiesa dell'annunciata è riaperta e il cortile maggiore è terminato Piero Portaluppi morirà nel 1967 e i cantieri proseguiranno sino agli anni 80 sotto la guida di Liliana Grassi a lei si deve l'installazione di alcune strutture all'interno della crociera ospitante la biblioteca di giurisprudenza due soppalchi detti anche palafitte come vennero definitOggi l'Università degli Studi conta decine di migliaia di iscritti ogni anno i suoi spazi vengono talvolta additati da manifestazioni ed eventi di rilievo cittadina Il giardino di Largo Richini adiacente a via Festa del Perdono nel 2013 è stato intitolato alla giornalista e scrittrice Camilla cederna

CONDIVIDI LA PAGINA!