Piazza Vetra. La parola al patibolo!

Piazza Vetra, 20123 Milano, Italia  

martina

Qui il terreno sputava acqua sala c'era un rigagnolo che raccoglieva le acque di scolo della città Ei ritratti che poi erano Conciatori sono le pelli col vetro mi hanno battezzata Piazza Vetra così per quel rumore di pelle graffiate o per via di quel rigagnolo malodorante che si chiamava petraPorta cicca come la chiamarono poi per via della cycas le prostitute era un po' come le colonne d'Ercole Al di là c'era l'inferno aldilà c'ero iQuello dei Poveri Cristi però i nobili venivano giustiziati in piazza mercanti il salotto buono della città cicca berlicca la forcati impicca scenata pure una filastrocca su Quella poveretta giustiziata con l'accusa di aver fatto un patto col demonio me le ricordo ancora quelle file di donne nude che arrivavano a dorso graffiati le streghe della Vetra le chiamavanDalla metà del Trecento con la bolla super illius specula La Chiesa aveva iniziato ad accendere i roghi e si era aperta la caccia alle streghe il Tribunale dell'Inquisizione prima di spostarsi aveva la sede proprio qui accanto a Sant'Eustorgio ho visto bruciare donne uominPerfino cadaveri come quello di Guglielmina la boema una santa dirittura sepolta dalle parti di Chiaravalle poi riesumata e bruciata come strega Certo che gli uomini di chiesa ce ne mettevano di zelo sempre col dito puntato E come lo nutrivano di carne umana al mio patiboli San Carlo Borromeo che allora è fini addirittura per litigare col Senato perché le streghe le voleva giustiziare un po' troppe poi con la peste la trama rimase uguale ma cambiarono gli attori e scappo la caccia all'untore ne sa qualcosa Gian Giacomo Mora torturato e bruciato proprio qui perché diciamocelo lo spartiacque tra stregheSottilUn patibolo In fondo è un po' come un palcoscenico e se rimani in platea per secoli come me tra le trame E impari a distinguere un filo rosso una sorta di canovaccio comune e la logica del capro espiatorio che AChi ha scritto Il cappio al collo di tante persone e poi c'è il gusto del sangue quell'odore Acre che sale alle narici e finisce Per trascinare le masse o gli individui successe anche molti anni dopo quando il patibolo non c'era più è una giovane prostituta alla Rosetta viene pugnalata a morte dal suo amante proprio davanti alla Colonnetta di sale patrono di chi soffre un caso di cronaca nera come tanti il popolo ci piace su una canzone perché alla fine è così che si chiude il mio sipario con una trasform chiara traslato la carne dei morti in canzoni o filastrocche infantili e io dormo dopo tanti secoli all'ombra delle basiSupporto cuscino ina Piazza patibolo luogo di spaccio sono diventata Ironia della sorte un parco per bambini

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