Andrea Rui

Il tram numero 3 ho portato direttamente qui davanti alle Colonne di San Lorenzo il più antico monumento della città di Milano le colonne della maggior parte degli anni tramite seconda metà del secondo secolo dopo Cristo questa costruzione è composta da 16 colonne con relative basi e capitelli corinzi con l'architrave sovrapposti il tutto realizzato in marmo di Musso le colonne sono collocate su basamento continuo che si interrompe al centro dove la distanza fra le colonne Maggiore quale colonne sono sormontate da un arco in mattoni inscritta in un timpano sopra gli architravi abbiamo una breve cortina muraria completata da una cornice in mattoni il fatto che queste colonne provenienti da un edificio monumentale Romano se non state montate rispettando perfettamente le proporzioni della costruzione originale a Persepoli ingannato gli studiosi che ritenevano i resti di un edificio della Milano imperiale l'ipotesi più accreditata era che le colonne come la basilica non fossero altro che non residuali consacrato ad un rifacimento sulle stesse fondamenta di un edificio costruito sotto l'imperatore mas miano probabilmente le terme dedicate ad Ercole o Hercules solo dopo gli scambi effettuati tra il 1936 del 1938 con la scoperta nelle fondamenta di pietre provenienti dal vicino anfiteatro romano si capisce la realizzazione del colonnato di saliva probabilmente alla metà del V secolo durante l'opera di ricostruzione voluta dei Vescovi Eusebio Gervasio dopo le devastazioni di Attila il colonnato sostenuto in origine da due corpi laterali non era altro che l'ingresso porticato all'altro della Chiesa quest'altro coperto da portici su tutti e quattro i lati decanter probabilmente in epoca medievale tant'è che nessuno scrittore ne fa esplicita menzione sopra i resti di questi portici pendono costruita poca poco numerose abitazioni che arrivavano a cingere tutto la propria l'amore della comunità per questo antiche vestigia e salvo ancora nel 1829 quando sempre per questioni DAB Listicket proposto di locale sul fronte degli edifici adiacenti per poterle sostenere o addirittura di rimuoverle e di portarle al Castello Sforzesco come chiese il Pollack le colonne nei quadri nelle foto più antiche appaiono ancora strettamente legate anche fisicamente visto che erano stati messi in opera di tiranti di ferro alla cortina di casa e che le faceva da sfondo in mezzo alle quali si apriva l'ingresso per la basilica erano residenze di operai scaricatori conciapelli qualche contrabbandiere ladri e prostitute il quartiere godeva di una fama sinistra e le casa ormai producevano redditi Rizzoli cosicché il nome del risanamento furono nel 1938 abbattute le colonne sono rimasti quindi isolati in mezzo alla piazza ma grazie due restauri avvenuti il primo degli anni 50 e secondo me gli anni 80 resteranno in piedi ancora per molti secoli one tranviaria permettendo

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